Contesto

Uganda/Distretto Luwero. L’85% della forza lavoro del distretto di Luwero in Uganda è dedita all’agricoltura ed all’allevamento di tipo familiare e di modeste dimensioni.

IL COFFEE PROJECT - 2013 001_2Le colture principali sono frutta, banane, ortaggi, mais, fagioli e riso. I mezzi impiegati sono ancora molto arretrati, mancano attrezzature e mezzi di trasporto e la produzione non riesce a soddisfare le necessità alimentari della famiglia e della comunità. Si coltivano anche prodotti agricoli tipici dell’esportazione come il caffè. L’Uganda infatti è il secondo produttore di caffè in Africa, dopo l’Etiopia. Le sue foreste sono la patria della Coffea canephora, meglio conosciuta con il nome di robusta.

La mancanza di sistemi idrici incide nell’agricoltura soprattutto quando si prolunga la stagione secca, non esistono infatti impianti di irrigazione. L’area è comunque soggetta ad una buona media di precipitazioni annue che la rende fertile e particolarmente adatta alla crescita di frutta, legumi e verdura. Tuttavia i cambiamenti climatici che incidono anche su questa parte del mondo, rendono sempre più difficile per gli agricoltori prevedere l’andamento delle piogge e della stagione secca. Nel 2010/2011 la scarsità di precipitazioni ha causato una perdita di 1 miliardo di euro, corrispondente al 7,5% del PIL.

Progetto

Il progetto ha l’obiettivo generale di aumentare la produzione agricola e migliorne la qualità nel distretto di Luwero, nella coltivazione in serra di ortaggi e nella produzione di caffè. IMG_0455

In particolare le azioni relative al caffè avranno l’obiettivo di portare all’aumento del guadagno dei beneficiari coinvolti attraverso la collaborazione tra organizzazioni e aziende locali e cooperative italiane, allo scopo di offrire soluzioni coerenti al problema della parcellizzazione, della non idonea formazione dei contadini e della bassa produttività e qualità del caffè prodotto.

I partner del progetto sono: TDA Tweyanze Development Agency, ONG locale che raggruppa una rete di 900 contadini appartenenti a 6 diverse comunità della realtà peri-urbana di Kampala, che sostiene la produzione di High Quality Coffee per garantire un maggior profitto e migliorare le condizioni di vita della comunità. A questa organizzazione locale, già produttrice di caffè che esporta anche in Italia tramite un agente locale, spetterà il compito di incrementare la produzione e la qualità del caffè, che verrà poi commercializzato in Italia all’interno dei circuiti del mercato equo e solidale. Salati Ltd, azienda leader nella selezione di caffè di alta qualità, attiva nel settore dal 2001, fornirà il supporto tecnico nel processo di miglioramento qualitativo del caffè. Cooperativa Shadhilly, già partner della TDA e attiva nella commercializzazione di prodotti solidali, sarà fondamentale per mettere in atto azioni volte ad incrementare, qualitativamente e quantitativamente, la produzione di caffè e per superare il gap di competenze tecniche dei piccoli produttori locali nonché di rafforzare l’importazione e commercializzazione in Italia del caffè ugandese prodotto.

AGICES, associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane, promuoverà il caffè prodotto, tramite i consueti canali attraverso i quali garantisce visibilità ai prodotti dei propri associati. Tutte le azioni saranno realizzate in collaborazione con l’UCDA e con l’Agenzia CORE (Centre of Robusta Excellence) che ha la funzione di dare un impulso alla produzione ed alla qualità del caffè ugandese.

Per il raggiungimento dei risultati si prevede la formazione di un gruppo di contadini (staff) che a loro volta trasmetteranno le competenze relative alla coltivazione del caffè agli altri beneficiari del progetto. Oltre all’aspetto formativo si contribuirà attivamente all’incremento quantitativo del caffè prodotto attraverso la sostituzione di parte delle piante con varietà più resistenti e al miglioramento qualitativo con la distribuzione di teloni per l’essiccazione del prodotto e con la realizzazione di un centro di raccolta, provvista anche di un’area per l’essiccamento del caffè.

Rafforzando la filiera solidale già in essere tra TDA e la IMG_0480Cooperativa Shadhilly, si prevede un incremento del caffè importato in Italia pari al 30% nel breve termine, che raggiungerà il 50% nel lungo periodo e un miglioramento (+40%) della qualità di caffè prodotto.

Questo permetterà il miglioramento dei redditi pro-capite degli agricoltori coinvolti nel progetto e un ampliamento del mercato di vendita in Italia.

In vista della World Fair Trade Week che si terrà a Milano dal 23 al 31 maggio 2015, il caffè prodotto verrà distribuito con un nuovo packaging dotato di un QR code che permetterà di scaricare materiale video ed informativo sul progetto, sui finanziatori e sui partner.

Il progetto è promosso e finanziato dalla Fondazione Cariplo, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Capofila del progetto, è la Fondazione Mission Bambini di Milano, in rete con la Fondazione Umano Progresso, Agricola 2000, Coldiretti Lombardia, Cooperiva Shandhilly,ASVI, School Raising, Salati Ltd, AGICES.

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