Come si produce il caffè

Come si fa il caffè?

Lo conosciamo tutti: è il nostro fedele alleato al mattino e prezioso compagno nell’arco della giornata. E’ una delle bevande che forse consumiamo di più, subito dopo l’acqua.

Ma conosci la sua storia?

Il caffè è il seme di un frutto.

Il suo arbusto è un sempreverde che appartiene alla famiglia delle Rubiacee, genere Coffea, e conta più di 125 specie in tutto il mondo. È una pianta tropicale che prospera nei territori dal clima caldo e umido: oggi si coltiva in circa 90 Paesi compresi fra il tropico del Cancro e quello del Capricorno, la cosiddetta Coffee Belt.

La pianta può crescere fino a un’altezza di 7 metri, ma viene potata e mantenuta a circa 1,5 metri per facilitare la raccolta. Ha foglie lucide e appuntite, con fiori bianchi che di solito cadono due o tre giorni dopo la fioritura. Il caffè fiorisce per la prima volta nel terzo anno di vita; il primo raccolto, normalmente al quarto anno, è sempre abbastanza modesto.

Solo fra il quinto e il settimo anno si può contare su un raccolto normale, e lo sviluppo massimo è tra il settimo e il quindicesimo anno: dopodiché la produzione inizia a diminuire, fino a quando la pianta verrà sostituita con una nuova per ricominciare il ciclo.

Le specie

Arabica e Robusta.

Arabica

01

Circa il 60% della produzione mondiale

Si sviluppa particolarmente bene a un’altezza compresa fra i 1000 e i 2000 m sul livello del mare. I frutti maturano nell’arco di 7-8 mesi. Più aromatica ma anche più delicata della Robusta, contiene una percentuale di caffeina compresa tra lo 0,8 e l’1,5%: il chicco è allungato, di colore verde-azzurro con un tipico solco ad “S”.

Robusta

02

Circa il 40% della produzione mondiale

Pianta ad alta resa e – come lascia supporre il nome – più resistente della Arabica contro il calore e i parassiti. Viene coltivata fino a circa 1000 m sul livello del mare. La maturazione dei frutti varia da paese a paese, ma generalmente avviene nel giro di 9-11 mesi e viene lavorata perlopiù con il procedimento a secco. La caffeina va dall’1,7 al 3%: il chicco, giallo/marrone a volte tendente al verde, è più tondeggiante e con solco diritto.

Metodi di raccolta

Dalla pianta, frutto per frutto.

01

Picking

Raccolta manuale, selezionando solo i frutti maturi.

  • Grande qualità del prodotto ottenuto
  • Uniformità del raccolto
  • Alto costo
  • Tempi più lunghi, per i più passaggi di raccolta

02

Stripping

Raccolta manuale strappando dal ramo frutti e foglie, senza selezione.

  • Rapidità
  • Raccolto disomogeneo
  • Danni arrecati alle piante
  • Basso costo

03

Meccanica

Macchine agricole scuotono la pianta facendo cadere il frutto, raccolto poi dalla macchina stessa o dall’operatore.

  • Utilizzata prevalentemente su terreni pianeggianti
  • Caratteristiche simili a quelle dello stripping

Metodi di lavorazione

Dal frutto al chicco.

Processo lavato

  • Prelavaggio e prima selezione dei frutti su base densimetrica
  • Spolpatura: separazione meccanica polpa/seme attraverso rulli
  • Fermentazione (24/36 ore)
  • Lavaggio per eliminare i residui di mucillagine
  • Essiccazione al sole o in essiccatoio
  • Decorticazione e brillatura

Processo naturale

  • Pulitura (separazione da foglie, pezzi di legno, pietruzze) ed essiccazione al sole o in essiccatoio
  • Decorticazione: separazione buccia/pergamino dal seme

Processo semilavorato

  • Trattamento simile a quello lavato
  • Senza la fase di fermentazione
  • Sempre più frequentemente usato in alcuni paesi

Processo honey

  • Pulitura e lavaggio: separazione densimetrica e pulizia da corpi estranei
  • Spolpatura parziale: separazione meccanica polpa/seme attraverso rulli
  • Essiccazione al sole, che varia con le condizioni climatiche e con la percentuale di polpa lasciata attaccata al chicco
  • Decorticazione: separazione buccia/pergamino dal seme

Al termine di tutti i metodi di processo viene effettuata una classificazione (grading) in base alla dimensione del chicco, seguendo standard che variano da paese a paese, in aggiunta a un’ulteriore selezione per rimuovere i difetti primari e secondari.

Ora che sai come nasce, assaggialo.